LEKORU

Independent Curatorial Project

Un Abbraccio Mancato

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Artista

Nabìr

Titolo

Un Abbraccio Mancato

Tecnica

Digitale (Coding)

Biografia

Nabìr è il progetto audio-visual dell’artista romano Lorenzo Berretti. Nabìr unisce live coding (con programmi come Tidal Cycles e SuperCollider) con vecchie cassette analogiche, costruendo dei loop che vanno a creare scenari surreali e atmosfere nostalgiche, grazie a composizioni che spaziano dall’IDM all’ambient, dal drone alla musica elettronica.

Sia la musica che le visual sono concepite come un abbraccio caldo e accogliente, un flusso di ricordi che passano attraverso le lenti della manipolazione digitale.

L’opera

Ed è proprio con questa unione tra vecchio e nuovo, passato e presente che Nabìr crea un’opera che travalica i confini di queste due dimensioni, ricontestualizzandole in qualcosa di nuovo, rappresentando l’Essenzialità dei pensieri e soprattutto dei ricordi. La rielaborazione di live coding, nastri, VHS, campionamenti, field recording, che a volte corrotti, come un vecchio filmino rovinato, trattengono nella loro imperfezione e nei loro glitch tutta la magia della rimembranza. Un odore di infanzia familiare, che si riaffaccia alla proustiana maniera nei nostri ricordi a mezzo immagine corrotta e distorta e ci riporta a momenti lontani. Attimi a volte dolorosi da rivivere, altre volte balsamici per l’animo. Qualunque sia il loro potere, sprigionano allo stesso modo il loro titanico potere di condizionare il presente e, molto spesso, di cambiare il futuro. Per esprimerlo con le parole di Nabìr:

 “L’Essenziale può essere ovunque, io l’ho trovato in quanto si ricorda  malapena, nelle smagliature della memoria. A volte questi pensieri restano sepolti per anni, perché troppo dolorosi, oppure sono acquosi e confusi, perché corrotti da milioni di altri attimi che aggiungono particolari, colori, odori mai esistiti. Restano rovinati in noi, magici proprio perchè troppo umanamente imperfetti. Ed ognuno è Essenziale. Perchè spesso mi hanno condizionato il presente, ma ancora di più hanno cambiato il mio futuro.”